GP DI MISANO/1

MotoGP 2020. GP di San Marino. Pecco Bagnaia: "Mi merito un otto!"

- Dopo cinque settimane di stop subito sul podio. "Quando nel warm-up ho visto 32"7 quasi non ci credevo. Oggi in gara avevo quel passo, ed è stato incredibile"
MotoGP 2020. GP di San Marino. Pecco Bagnaia: Mi merito un otto!

Incredibile Pecco Bagnaia. Cinque settimane di stop, rientra a Misano e riparte da dove aveva lasciato. Zoppica vistosamente, appoggiato alla stampella, ma quando è in sella è di gran lunga il migliore delle Ducati. Stampa il giro veloce della gara, a meno di due decimi dal record della pista, e firma un sorpasso da brivido al curvone. E poi, quando si ferma, è sempre lui. Un altro sarebbe agitato, esaltato, sprizzerebbe energia. Pecco no. Parla tranquillo, lucido e rilassato.

La prima domanda, ai microfoni di Sky, è quasi scontata. Come si guida questa Ducati per farla andare così forte?

"È una cosa che abbiamo capito ai test di Brno l'anno scorso: dalla Thailandia ci siamo impegnati a guidare così. A Jerez-1 abbiamo avuto la dimostrazione che eravamo nel giusto, ma non avevo considerato il consumo della gomma davanti, e a Jerez-2 avevo iniziato a notare la differenza. Qui, dopo cinque settimane, essere subito così competitivi è davvero incredibile"

Ma riesci anche a dare qualche dettaglio in più? La sensazione è che tu guidi facendo scorrere un po' di più la moto rispetto agli altri ducatisti...

"In realtà stacco molto forte e avanti, portando molta velocità in curva, ma alla fine se guardiamo bene i dati, alla corda sono un po' più lento di altri, come Dovi. La velocità in più rispetto agli altri la porto dentro in fase di staccata e inserimento."

Il nervoso, la rabbia, ti hanno aiutato a recuperare competitività? Insomma, ti sei caricato stando a casa?

"Beh, sicuramente mi sono riposato, anche se non più di tanto: stavo a casa praticamente solo per dormire, poi c'erano la piscina, la palestra, la riabilitazione, il laser... ma credo di aver preso la carica per riprendere da dove avevo lasciato. Il primo giorno me lo sono preso di studio, per capire come andava la gamba. Dalle FP3 ho iniziato a guidare senza pensare troppo a cosa succedeva, divertendomi e basta, e mi è venuto abbastanza facile tanto che stamattina, quando nel warm-up ho visto 32"7 quasi non ci credevo."

"Oggi in gara avevo quel passo, ed è stato incredibile: nei primi giri faticavo molto, ma appena ho iniziato a spingere è andato tutto al suo posto. Negli ultimi giri non ce la facevo più: a un certo punto, alla curva 3 sul cambio di direzione la gamba mi ha lanciato una piccola fitta, dove ho la placca e ha iniziato a darmi fastidio. Fortunatamente mi sta passando, quindi non sono preoccupato."

Sei andato forte su tre circuiti molto diversi: Jerez, Brno, Misano. Significa che hai trovato l'equilibrio giusto per tutto il Mondiale?

"Me lo auguro, perché effettivamente uno potrebbe pensare che Jerez e Misano siano simili ma così non è - oggi essere la Ducati più competitiva è stato davvero bello. Questo mio nuovo stile di guida sembra adattarsi molto bene alla nuova moto ma anche alle nuove gomme, e penso che riusciremo ad andare forte un po' dappertutto con questa moto."

Una battuta: Jack Miller dice che gli piacerebbe averti come compagno di squadra anche l'anno prossimo, nel team ufficiale. Secondo te lo pensa ancora?

"Secondo me sì. Anzi, è stato molto bravo quando l'ho passato: non ero 'entrato' del tutto ma mi ha lasciato lo spazio per passare, a Jerez era stato più difficile. Credo che se avesse messo la dura davanti sarebbe stato più competitivo anche lui, però ha fatto un'altra scelta perché aveva una strategia diversa. Alla fine spero di sì, si lavora bene insieme e si ottengono i risultati..."

E anche tu saresti contento di essere il suo compagno di squadra...

"Diciamo che mi basta essere nel team ufficiale (e ride...)"

Facendo un paragone con la scuola, diciamo che oggi hai portato un bel voto a casa...

"Direi di meritarmi un bell'otto, che quando andavo a scuola era un risultato molto difficile. Spero di essere promosso..."

  • Valentino.Masini, Cesena (FC)

    Dare voti è sempre difficile perchè il metodo di assegnazione ognuno lo interpreta a modo suo.

    Bagnaia è uno forte e non lo scopriamo oggi ma quello che ha fatto ieri ha dell'incredibile per diversi motivi.
    Prima di tutto ritornava dopo un incidente che lo ha costretto a riposo per lungo tempo.
    La moto che pilota non deve essere delle più facili se altri piloti più esperti di lui con quella moto non sono ancora riusciti ad ottenere risultati costanti ad alto livello, nessuno escluso.
    Lui partiva abbastanza indietro e ha dovuto recuperare.
    Davanti a lui c'erano tutti piloti sulla carta più accreditati e stando alle prove costantemente più veloci.
    La gara però è sempre un altra cosa e a quei livelli spesso diventa un affare per campioni che oltre ad avere la velocità necessaria posseggono anche altre capacità, Bagnaia potrebbe essere uno di questi, dipenderà da cosa saprà fare da ora in avanti, In bocca al lupo.

    Valentino Masini
  • 21ViperUk, Milano (MI)

    Congratulazioni ad un pilota di talento, professionale e rispettoso… Un esempio di classe e sportività!!

    Un vero peccato per la caduta di Brno, altrimenti sarebbe meritevole di giocarsi il mondiale…

    Dal punto di vista tecnico, ricordiamo solo che ha lo stesso capomeccanico di Lorenzo e ricordiamo che nel 2018 Lorenzo era diventato fortissimo in frenata con la Ducati… molto più forte dello "staccatore" Dovizioso… come profondità della frenata più che come potenza…

    Sembra essere la stessa strada che sta seguendo Bagnaia per andar forte con questa moto… Molto molto bravo!!!
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