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MotoGP 2021. Andrea Dovizioso: “Il mio feedback utile a Yamaha”

- Uno scampolo di stagione 2021 prima di salire sulla YZR-M1 ufficiale l'anno prossimo. Andrea Dovizioso sa che il suo contributo è da subito utile agli ingegneri Yamaha per lo sviluppo della M1
MotoGP 2021. Andrea Dovizioso: “Il mio feedback utile a Yamaha”

Dopo aver lasciato la Ducati ufficiale a fine 2020, Andrea Dovizioso è ritornato in MotoGP.

Dai test sulla Aprilia RS-GP, al team Petronas a partire dal penultimo GP (Misano) nella rotazione delle caselle imposta dalla partenza di Maverick Vinales dal Team Yamaha Factory per quello Aprilia.

Franco Morbidelli è così arrivato in anticipo sui programmi nel team Yamaha e Andrea Dovizioso ha preso il suo posto in quello Yamaha Petronas. E l'anno prossimo il forlivese avrà a disposizione una M1 factory 2022.

Dopo aver raccolto gli apprezzamenti da parte di Morbidelli, che ha sottolineato come arrivare in zona punti al secondo GP su una moto sconosciuta e non così aggiornata non sia certo impresa semplice, Dovizioso si appresta ad affrontare i tre GP della rimanete stagione per raccogliere dati e prepararsi al meglio per il campionato dell'anno prossimo.

A 35 anni compiuti Dovizioso non si sente “vecchio” per il mondiale e pare stia approcciando nel modo giusto il suo ritorno in Yamaha dopo avervi corso l'ultima volta nel 2012. Elogia Fabio Quartararo e si è ritrovato in una MotoGP ancora più ricca di protagonisti e con tanti giovani veloci.

Fra prove e gare, finora ha girato con la YZR-M1 soltanto otto giorni comprese le due giornate di test a Misano dopo il GP. E' convinto che la M1 abbia ottime qualità per quanto riguarda il telaio, la frenata specie in ingresso di curva, e sa che i tecnici giapponesi per quanto di mentalità diversa rispetto a quelli italiani che aveva in Ducati sono molto attenti alle sensazioni riportate dai piloti e da lui vogliono riscontri utili. A maggior ragione dopo aver contribuito a sviluppare l'ottima Ducati Desmosedici GP 2021.

Ma Dovizioso avrà modo di far passare le sue richieste per la moto del 2022?

“Sono abbastanza sicuro che la moto resterà più meno la stessa. Ora devo essere più veloce per capirla meglio, e credo che il mio feedback possa essere molto utile: gli ingegneri Yamaha hanno bisogno di molte informazioni. Tutti i piloti Yamaha naturalmente danno e possono dare feedback, ma non è così facile capire che cosa sta davvero accadendo alla moto e perché. Per questo penso che le mie indicazioni possono essere molto importanti per Yamaha”.

  • fabrizio.bigliardi, Boretto (RE)

    Non vincerà nulla l'eterno paperino
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