GP delle Americhe

MotoGP 2021. Valentino Rossi: “C’è qualcosa di più importante che guadagnare due posizioni”

- Anche Valentino, ovviamente, parla di sicurezza: “42 piloti in pista sono troppi e, soprattutto, i giovani adesso sono molto aggressivi, bisognerebbe imporrare pene più dure per insegnare il rispetto degli avversari. L’idea di Virginio Ferrari proposta a moto.it? Perché no”
MotoGP 2021. Valentino Rossi: “C’è qualcosa di più importante che guadagnare due posizioni”

Con Valentino Rossi, ancora più che con gli altri piloti, si parla soprattutto di sicurezza e su quanto accaduto domenica scorsa a Jerez.
“A Jerez è successo un disastro, ed  è la terza volta che accade quest’anno con un pilota giovane. Cosa si può fare? Sappiamo benissimo che la situazione più pericolosa è quando un pilota cade e viene centrato da un altro. E’ chiaro, che se ci sono 42 piloti in pista, tutti vicini, è più alto il rischio che accada qualcosa del genere. Intanto credo che ci vorrebbe più rispetto per le bandiere gialle: non conosco bene la dinamica dell’incidente di domenica, ma solitamente quando i piloti vedono una bandiera gialla cercano solamente di perdere meno tempo possibile. I piloti giovani adesso sono molto aggressivi, danno più del 100%, non pesano alle conseguenze. Forse se si ritarda l’ingresso dei piloti in alcune categorie, potrebbe essere meglio, ma non credo che cambi più di tanto. Forse bisogna essere più duri con le penalizzazioni, bisogna avere più rispetto per gli altri piloti, tutti vogliono stare davanti, ma c’è qualcosa di più importante che guadagnare due posizioni…”.

Ci sono troppi piloti in ogni categoria?
“La SS300 è una classe ancora più estrema della Moto3, 42 piloti sono veramente troppi, è chiaro che aumenta il rischio. Le moto sono pesanti e nono troppo veloci, sono tutti attaccati, il rischio che possa accadere qualcosa di simile è molto grande”.

Ci sono anche troppi piloti giovani?
“Io credo che più dell’età conti l’aggressività dei piloti: bisognerebbe insegnare ai giovani il rispetto degli avversari, imponendo regole più dure. E’ questo il messaggio che bisognerebbe trasmettere”.

Virginio Ferrari, in una intervista a Moto.it, ha proposto che un pilota dovrebbe subito chiudere il gas e alzare la mano quando vede un pilota cadere davanti a lui: cosa ne pensi?
“E chiaro che quando ti cade uno davanti è il momento più pericoloso, forse bisognerebbe avere delle regole più ferree: perché no, quello che dice Virginio?”.

Sei contento di essere ad Austin?
“E’ bello essere qui, mi piace il posto, molto differente da quelli in Europa. E mi piace la pista: nel 2019 avevo disputato un ottimo fine settimana, potevo vincere, ma poi, per qualche errore, Rins mi aveva fregato”.

Cosa conta su questa pista?
“Soprattuto il pilota, perché questo è un circuito particolare, ci sono tanti punti che possono essere interpretati in maniera differente, ciascuno può adattare il suo stile di guida. Solitamente c’è una sola linea, qui ce ne sono tante. E’ chiaro che conta anche il bilanciamento della moto, soprattutto per gli avvallamenti”.

Toprak Ratzgatlioglu proverà la M1: cosa ne pensi?
“Lui mi piace molto, è un pilota moderno, giovane, fisicamente preparato, con un grande controllo della moto. E’ interessante vederlo sulla M1, può essere competitivo, ha un grande potenziale. La sfida con Rea è bellissima, sono due grandi piloti della SBK”.

  • Wezzo, Reggio nell'Emilia (RE)

    @DK74ever

    Probabilmente hai ragione ma come vedi non sono stato smentito, il buon 2T è arrivato con la sua battutina giornaliera.

    Forse a stare con lo zoppo si inizia a zoppicare, come fa il detto.
  • MAXPAYNE IT, Fusignano (RA)

    Cio' che dice rossi e' pura sciocchezza.
    Alzare la mano,segnalare,ma di che parliamo.
    Nelle gare ,dove tutti sono "imbirriti" per vincere o comunque dare il massimo,se uno davanti cade,a meno che nn avesse dato un autostrada al secondo o a chi segue,non hai il tempo materiale per scansarlo,perche' si parla di frazioni di secondo,molto spesso.
    E in quello non c'e' soluzione.
    Segnalare col braccio alzato lo puo' fare chi segue da molto lontano,l'evento.
    Certamente chi ne e' a ridosso,col cavolo che ha il tempo di fare qualcosa e inevitabilmente investe il malcapitato.
    L'unica,e dico l'unica,sarebbe una sorta di mega airbag che possa in qualche modo ,mitigare l'impatto di un inseguitore,ma la vedo molto dura da realizzare,una cosa simile,se non proprio impossibile.
    Bisogna certamente ridurre il numero di piloti in pista,tanto per iniziare,in quelle classi.
    Poi ricordarsi che e' impossibile controllare il destino,e che le gare in moto sono comunque un evento pericoloso e potenzialmente letale,purtroppo.
Inserisci il tuo commento