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MotoGP. Per Marc Marquez ancora massaggi e nessun lavoro di forza. Ce la farà per il Qatar?

- L'otto volte campione del mondo ha postato una storia su Instagram durante una seduta di fisioterapia. Intanto continuano a susseguirsi le voci sulla possibilità di un nuovo rientro record
MotoGP. Per Marc Marquez ancora massaggi e nessun lavoro di forza. Ce la farà per il Qatar?

Torna? Non torna? Ormai è un tormentone, complici anche vecchie interviste ai vertici di Honda che, presentate come attuali, lasciano passare l’idea che Marc Marquez possa essere in griglia di partenza al primo gran premio della stagione. Una possibilità, questa, che al momento appare lontana, anche se il recupero dell’otto volte campione del mondo sembra procedere per il meglio.

Lui stesso sta utilizzando i suoi profili social per aggiornare tifosi e appassionati sull’andamento della fisioterapia e anche oggi ha postato una storia su Instagram mentre esegue un massaggio alla spalla destra. Quella operata nei mesi scorsi al Ruber International Hospital di Madrid.

Sta lavorando e ce la sta mettendo tutta, è chiaro, ma su quale sia lo stato delle cose al momento resta l’incertezza più assoluta. E anche Stefan Bradl, che è il pilota chiamato a sostituirlo da Honda se Marc Marquez non dovesse riuscire a rientrare, ha spiegato di non sapere nulla sul ritorno del campione di Cervera.

La decisione, verosimilmente, verrà presa solo a ridosso della partenza per il Qatar, ma il prossimo 22 febbraio si terrà la presentazione del Team Repsol e magari in quella circostanza Honda e Marc Marquez potranno fugare qualche dubbio in più.

MotoGP. "Il caso" Marc Marquez: tutto quello che c'è da sapere
  • Zappaglione1970

    Non ho mai visto un pilota perdere l'anteriore, sottosterzare con l'appoggio di gomito e ginocchio e riprendere il controllo.

    Pero' ricordo bene varie entrate assassine, arrivando da dietro, sulle spalle o i fianchi di piloti, con segni di pneumatico sulla tuta, quando finiva bene.

    Essere superpiloti, magici nel controllo, va' bene, ok.

    Entrare da dietro sulle spalle di un pilota o rallentarlo volutamente e' antisportivo, no, non va' bene.
  • Zappaglione1970

    Ricordo un calciatore Inglese, qualche anno fa'che, durante una partita, gli entrano in tackle e tibia e perone escono spezzati e sanguinolenti dal calzettone.
    In 40 minuti e' al St.James Hospital, operato, e dopo 6 mesi rigioca come se niente fosse.

    A me e' passata una cosa simile, mi sono preso un guard-rail a 100 km/h, sono andato in coma e le ossa rotte me le hanno operate dopo due giorni quando le mie condizioni lo permettevano.
    Il radio del braccio ha impiegato 9 mesi per calcificarsi, mi hanno levato la placca e si e' rotto di nuovo, seguito da calvario di cure e altre 3 operazioni.
    Adesso e' attaccato ma non e' piu' lontanamente simile a prima...

    Quando ho visto che a MM lo operavano dopo due giorni ho pensato, ma che strano, perche' aspettare?

    Le ossa hanno poche ore di tempo utile perche si possano riattaccare senza problemi, se fai passare giorni l'osso si calcifica.

    Poi c'e' una cosa che si chiama Karma, fai cose infami e magari dopo un po' ti arrivano le calamita'.

    Mi dispiace perche' avevo visto un pilota con capacita' sovraumane, degno erede del mitico 46, ma quando ho visto le entrate sporche e estremamente pericolose ho detto no, questo non e' sport.

    Potrai vincere quanti mondiali vuoi ma se fai l'infame tutti ti ricorderanno solo per quello.
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