Televisione

MotoGP. Valentino Rossi contro Marc Marquez, la serie TV

- DAZN Spagna ha realizzato un documentario di quattro puntate per raccontare i due miti e la loro rivalità. La prima parte è già disponibile sulla piattaforma, ma per il momento è riservata soltanto agli abbonati spagnoli…
MotoGP. Valentino Rossi contro Marc Marquez, la serie TV

Bella l’idea: la rivalità tra Valentino Rossi e Marc Marquez è diventata una serie tivù e la prima puntata è già disponibile in Spagna dallo scorso 27 gennaio. E’ DAZN Spagna a produrla, il titolo è “Route 46 - route 93, il percorso di due miti”; si tratta di un documentario in quattro episodi, con uscite successive il 3, il 10 e infine il 17 febbraio che è la data del compleanno di Marc. Valentino compirà 42 anni il giorno prima.

Vi diciamo subito che al momento non è prevista l’uscita in Italia. Dalla Spagna si racconta che il primo capitolo della serie è titolato “Valentino Rossi, da Tavullia al mondo”: c’è il Dottore che ricorda i primi passi della carriera, ci sono gli interventi dell’amico storico Uccio, di Paolo Tessari primo rivale del 46 in Sport Production e di Gino Borsoi. Partecipano altri amici e alcune figure del paddock: attraverso le loro parole si inquadra la figura del nove volte campione del mondo.

Dal 2013 contrapposti in MotoGP, i due campioni - come tutti sanno - sono divisi dalla profonda rivalità che nel finale della stagione 2015 è letteralmente esplosa con i fatti di Sepang. E’ facile immaginare che nella seconda puntata sarà Marc il protagonista: il campione di Cervera, otto volte iridato, come Valentino ha dominato nelle altre categorie prima di arrivare alla top class e la sua è una bella e ricca storia di moto.

Ma prima o poi si dovrà arrivare agli scontri diretti, fino al nodo della stagione più tesa culminata con il titolo di Jorge Lorenzo, “scortato” dal 93 nell’ultimo dei 18 GP a Valencia. Come sarà affrontato il punto cruciale delle responsabilità?

Qui da noi, in Italia e trascurando complottisti ed odiatori, la tesi più diffusa è quella che vede in Marc Marquez il protagonista di un clamoroso comportamento antisportivo sia a Sepang sia a Valencia: due gare da lui impostate con l’unico obiettivo di danneggiare Rossi. Di Marquez la maggiore responsabilità, quindi, ma non l’unica: la direzione gara doveva fermare o diffidare lo spagnolo a Sepang, appena le sue intenzioni furono evidenti; e Valentino avrebbe potuto evitare la conferenza stampa del giovedì, sempre a Sepang, quando accusò a muso duro Marc per la gara australiana (dubbia). E infine avrebbe evitato la penalità decisiva, con la partenza dall’ultima casella a Valencia, se avesse mantenuto i nervi saldi nella rissa malese. Ma qui occorre precisare che forse nemmeno un santo ci sarebbe riuscito…

Come sarà raccontata tutta la vicenda? Esiste un modo per presentarla in una luce del tutto oggettiva? O sarà un regalo per Marc nel giorno del suo ventottesimo compleanno? Quasi di certo risolleverà le polemiche, soprattutto se e quando sarà disponibile anche per gli abbonati italiani.

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Commenti

  • MM2110, Civita Castellana (VT)

    Scusate state discutendo e vi state offendendo per una cosa che non troverà mai la ragione le cose sono andate così punto e basta sembrate dei bambini della prima elementare senza offesa
  • fabernat, Roma (RM)

    Il problema di molti tifosi di Rossi, a mio avviso, è che amando il loro idolo non riescono a percepire quanto "violenta" sia stata la conferenza stampa di Sepang. Una dichiarazione di colpevolezza e scorrettezza senza mezzi termini che ha costretto all'angolo Marquez (e a quel punto poco importa se Marquez a Phillip Island fosse colpevole o innocente...Rossi ha deciso che era colpevole) non lasciandogli, e qui sta il gigantesco errore di Rossi, nessuna via d'uscita "onorevole". Qualunque comportamento "corretto" Marquez avesse avuto di li in poi il merito sarebbe stato attribuito alla strategia comunicativa del genio di Rossi...e quella sarebbe stata la sconfitta più grande per Marquez perchè sarebbe andato ad ingrossare le fila dei piloti "divorati" dalla fama di Rossi. A quel punto o passava per pavido (come tutti) o faceva quello che ha fatto (per dimostrare che non era come tutti gli altri).

    PS: non importa ai fini di quanto ho scritto ma, per mia curiosità, mi sono rivisto la gara di PI (non ho una gran memoria)... Negli ultimi 6 giri (1/4 della gara) solo a 3 giri dalla fine Rossi è realmente vicino a Marquez e lo supera andando largo. Marquez lo avrebbe probabilmente ripassato ma entra Iannone a palla e li passa ambedue. Da li in poi è stato un duello dapprima Iannone Marquez (Rossi dietro) e solo successivamente Iannone Rossi con Rossi che andava largo tutte le volte che provava a sorpassare. Da dove derivasse la sensazione di Rossi che, senza l'intromissione di Marquez (che ha vinto la gara), avrebbe potuto "chiudere" il mondiale a PI (conferenza stampa di Valencia) francamente non mi è chiaro...perchè tra i 4 sembrava proprio quello che ne aveva di meno.
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