Bimbi in moto

Bimbi in moto: come portarli. I consigli di un nostro lettore

- I vostri pargoli hanno raggiunto l'età - e l'altezza - per potersi sedere sul posto del passeggero? Il nostro lettore Giuseppe Trovato ci ha inviato le sue esperienze, riflessioni e consigli per iniziare al motociclismo i nostri piccoli passeggeri in serenità e sicurezza.
Bimbi in moto: come portarli. I consigli di un nostro lettore

Il nostro lettore Giuseppe Trovato ci ha inviato delle interessanti rilfessioni che passano... dalla parte dei più piccini: molti di noi hanno figli che scalpitano per poter finalmente scalare la vetta del sellino posteriore della moto del papà ed è sempre bene tenere presente che - oltre le normali prescrizioni di legge - bisogna approcciare nella massima sicurezza e con consapevolezza il primo giro in moto dei nostri pargoli.

Grazie Giuseppe, e aspettiamo i vostri commenti e i vostri suggerimenti per arricchire o, perché no, correggere il tiro di queste riflessioni.

Bambini e moto, un argomento che da sempre divide concettualmente il popolo delle due ruote.
Guidare una motocicletta con un passeggero a bordo, incrementa sensibilmente la percezione del pericolo rispetto a quando si è da soli in sella e riesce a far creare degli scenari mentali che regolano istintivamente la manopola del gas un po' come quando si incontrano i cartelli della campagna di sensibilizzazione "No Credit" sulle strade del Trentino. Immagini forti, associazione mentale e la manetta dovrebbe chiudersi.
Ma cosa succede al senso di responsabilità, come cambia la percezione del pericolo e quali scenari si creano quando si trasportano i bambini?
Me lo sono chiesto spesso ma distrattamente finché non sono diventato un papà e sempre più insistentemente mentre Dario si avvicinava a compiere i fatidici cinque anni di età previsti dal c.d.s. per poter salire in sella e le sue gambine diventavano abbastanza lunghe per poter poggiare i piedi in sicurezza sulle pedaline.
Come adattare dunque lo stile di guida con gli zavorrini a bordo? Quali accorgimenti meritano più attenzione rispetto a quando si è da soli alla guida?
Che tipo di casco e di abbigliamento acquistare e come sceglierlo per proteggere al meglio i bimbi?

La scelta dell'equipaggiamento può essere un momento divertente da vivere insieme ai giovanissimi riders quindi si può far visita ai negozi specializzati per essere così sicuri della presenza delle certificazioni che attestino la tecnicità di abbigliamento e protezioni e per trovare la giusta taglia.
Casco, giubbino e guanti si trovano abbastanza facilmente mentre il paraschiena, più raro in taglie così piccole, si può acquistare anche online perché essendo regolabile non crea problemi di attagliamento.
Purtroppo riuscire a trovare i negozi che trattino l' equipaggiamento dedicato ai bambini non sempre è così semplice e dipende dalle zone, quindi ci si può arrangiare rivolgendosi anche ai rivenditori di articoli sportivi sia per integrare il reparto protezioni acquistando delle buone ginocchiere da Rollerblade (se non si riescono a reperire dei pantaloni tecnici), sia per degli scarponcini con protezioni al malleolo che si potranno utilizzare anche in altre occasioni.


Per il kit antipioggia si può risolvere con k-way e pantaloni cerati di un paio di taglie più grandi in modo da poterli indossare sopra gli indumenti da moto.
Bisogna assolutamente evitare di acquistare il casco sul web senza prima averlo provato e soprattutto di taglia più grande, con l'idea di farlo durare maggiormente nel tempo.
Sapere che i piccoli sono ben protetti durante il viaggio renderà più distesa la guida e si godrà maggiormente del tempo trascorso in moto.

Prima di salire in sella con i nostri piccoli passeggeri, però, è bene organizare un breve periodo teorico, magari in garage o in cortile con la moto vicina, per permettere ai bimbi di familiarizzare con la loro postazione e spiegargli le giuste procedure per salire in sella, dove e come poggiare i piedi distribuendo il peso in modo da non sbilanciare l'assetto, come tenersi correttamente alle maniglie o al pilota durante la marcia, ponendo particolare attenzione alla spiegazione dei comportamenti da tenere durante le fasi di accelerazione, frenata, discesa e curva e integrando la teoria a delle prove in bianco stando insieme in sella da fermi.

Il grande giorno è arrivato, ma è meglio accertarsi che i piccoli siano ben svegli e che abbiano riposato abbastanza prima di salire in moto perchè anche nel caso di un breve giretto, i bambini hanno la meravigliosa capacità di rilassarsi al punto di addormentarsi, rischiando di alleggerire la presa sulle maniglie o sul pilota e di sbilanciarsi pericolosamente.
In ogni caso è buona norma interagire con loro durante la marcia, chiedendo ogni tanto se hanno voglia di bere o di fare una pausa.
Inoltre sarebbe opportuno pianificare una  gita di prova per dare la possibilità ai piccoli passeggeri di abituarsi alla nuova dinamica di viaggio, al peso del casco e dell'equipaggiamento, di rodare tutte le procedure imparate in garage prima di progettare un vero tour magari con qualche notte in campeggio.
È sempre fondamentale ricordarsi che a bordo di un motociclo, il passeggero è parte integrante e attiva, non un semplice tasportato e che vanno
assolutamente evitati tutti gli atteggiamenti di stizza nei confronti dei conducenti di altri veicoli che hanno commesso un'infrazione o causato un torto.
Come emerge dai fatti di cronaca stradale, le conseguenze potrebbero essere terribili.

Trasportare dei bambini in sella, dunque, aumenta incredibilmente il carico di responsabilità ma basta prendere confidenza con alcune semplici abitudini e i nostri baby bikers saranno il vero valore aggiunto all'esperienza di guida rendendo speciale la condivisione di una grande passione e magico ogni chilometro percorso insieme.

Giuseppe Trovato

  • kevin666, Stazzano (AL)

    Dal punto di vista emozionale si e' combattuti a portarli da piccoli in moto,se si supera l'aspetto delle paure io credo che con una buona esperienza di guida e padronanza della moto ma sopratutto con sale in zucca, non ci siano problemi a fare dei giretti con i figli.Io l'ho portato spesso e sono state solo gioie e condivisioni speciali.Ad esempio nel primo giro abbastanza lungo ricordo come era coinvolto a guardare tutte le moto incrociate e quanto mi ha fatto sorridere quando mi ha chiesto come facevo a conoscere tutti i motociclisti....per via del saluto che ci porgevano!L'unico vero pericolo perche'se gli si insegna bene e' molto ligio a regole e abbigliamento il bimbo,e' proprio il fatto che tende ad addormentarsi e quindi servono alcuni accorgimenti come chiacchierare stimolandolo,fare soste piu'spesso e magari farsi cingere cosi'si percepisce quando si assopisce.In ogni caso io lo consiglio e' una bella esperienza tra padre e figlio/a.
  • andrea.titti, Montebelluna (TV)

    Ottimo il tutorial da fermo sul cavalletto.
    Personalmente gli ho fatto notare anche che la ruota e la catena sono organi in movimento,e che i piedi devo stare al loro posto sulle pedane,inquanto c'è il rischio che le gambe vadano a finire dentro la ruota in movimento.Inoltre che bisogna stare seduti e fermi e che per nessun motivo si aprano braccia o gambe in quanto veicoli piu' veloci potrebbero superarci.
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