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CCM Spitfire special Rallye 600. Sognando la Dakar degli anni '80

- Britannica come il vincitore della Dakar 2022: la special CCM Rallye 600 è un tributo alle BMW che parteciparono alla Parigi-Dakar a metà degli anni '80
CCM Spitfire special Rallye 600. Sognando la Dakar degli anni '80

Inutile girarci intorno: quei colori e quelle forme abbondanti del serbatoio, quei portanumero con la scritta "VSD" e i parafanghi alti evocano solo una cosa: la Parigi-Dakar dei tempi quasi pionieristici e ruspanti di Lalay, Neveu, Auriol, De Petri, Picco (in gara ancora oggi e con risultati molto più che onorevoli: mito!) e Rahier, tanto per fare qualche nome e per localizzare nel periodo di tempo che va dai primi anni '80 fino alla seconda metà dello stesso decennio quelle emozioni che poi hanno lasciato un segno indelebile in chi si è innamorato delle avventurose gare nel deserto.

La special costruita da CCM sulla base della sua Spitfire Scrambler (non più in produzione) è infatti un vero tributo a Gaston Rahier e alle BMW G/S80 quattro volte vittoriose nel Rally più famoso e duro del mondo ed è stata costruita da Steve Hague, un vero appassionato con una lunga storia di corse off road. Steve ha iniziato a correre nel motocross oltre 44 anni fa per poi partecipare due volte alla Parigi-Dakar nel 1999 e nel 2004, e la CCM Rallye 600 è nata proprio facendosi ispirare dalla BMW Project Paris-Dakar portata alla vittoria dal pilota belga.

La base è quella della CCM Spitfire Scrambler e del noto motore monocilindrico a quattro tempi da 550 cc da 55 CV e 58 Nm di coppia a 5.500 giri/min, ma le modifiche, non solo estetiche, sono numerose rispetto al modello di partenza: ci si è rivolti a Marzocchi per la forcella USD e a Brembo per l'impianto frenante. Sono stati aggiunte le protezioni inferiori e un gigantesco serbatoio del carburante che fa il paio con il portafaro che sfrutta il gruppo ottico orginale della Spitfire Scrambler inserito in un cupolino realizzato appositamente e che indiscutibilmente ha un'anima anni '80. Completano l'allestimento i pneumatici Michelin su cerchi da 21 e 18 pollici, il manubrio Renthal, le nuove piastre di sterzo e la sella nei classici colori bianco e nero a emulare quasi alla perfezione la BMW vincitrice nel 1985.

Fonte foto: Facebook

  • Campiglio-1956, Lugagnano Val d'Arda (PC)

    A parte la somiglianza esteriore (chi non ricorda il mitico Gaston che non arrivava nemmeno a toccare, chissà come facesse a portarla come faceva solo lui) per tutto il resto, forse sarebbe meglio non parlarne.
    Mi sembra soltanto una (discutibile) operazione commerciale e di immagine. Boh...
  • il Fonz, Imola (BO)

    Da appassionato dell'elica ho ormai visto migliaia di "Replica Rahier" o ufficiale della casa spacciate in tutte le mostre scambio e non, ma quella vera l'ho vista al Museo a Monaco. Con questa si è toccato il Fondo!!!! Potevate farla con motore Ural, almeno era più guardabile.
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