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Il parlamento approva il PNRR, cosa prevedono le missioni che ci riguardano

- Camera e Senato hanno approvato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: mobilità sostenibile, transizione ecologica, sicurezza stradale e trasporti sono tra i temi che riguardano più da vicino il mondo dell'automotive
Il parlamento approva il PNRR, cosa prevedono le missioni che ci riguardano

Approvato ieri anche da parte di Palazzo Madama - dopo il via libera della Camera dei Deputati - il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) che il Governo trasmetterà alla Commissione Europea. . Il Piano (il programma di investimenti che l'Italia deve presentare nell'ambito del Next Generation EU, uno degli interventi dell'Unione Europea in risposta alla crisi pandemica) vale 222,1 miliardi di euro e ha tre obiettivi principali: riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica, affrontare alcune sfide economiche e sociali e, infine, dare impulso alla transizione ecologica.

Per raggiungere questi obiettivi, il Pnrr è diviso in sei missioni: “Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura” del valore di  49,2 miliardi,  “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica” (68,6 miliardi),  “Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile”, (31,4 miliardi),  “Istruzione e Ricerca” (31,9 miliardi di euro), Inclusione e Coesione” del valore di 22,4 miliardi e infine “Salute”, per la quale sono stanziati complessivamente 18,5 miliardi, Il Premier sia nelle premesse al Piano, sia nella replica alla Camera dei Deputati, ha citato il settore dell'automotive come coinvolto nelle misure contenute nel Piano, misure che attengono principalmente alla seconda (Rovoluzione verde e Transizione Ecologica) e terza missione (Infrastrutture per una mobilità sostenibile) delle sei di cui è costituito, vediamole più da vicino.

Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica

La Missione denominata Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica, si occupa dei grandi temi dell’agricoltura sostenibile, dell’economia circolare, della transizione energetica, della mobilità sostenibile, dell’efficienza energetica degli edifici, delle risorse idriche e dell’inquinamento.
La dotazione complessiva di questa missione è la più cospicua tra le 6 proposte (quasi 70 miliardi, di cui 60 finanziati con il Dispositivo europeo). Per raggiungere la progressiva decarbonizzazione, sono previsti interventi per incrementare significativamente l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, per il rafforzamento delle reti e una mobilità più sostenibile. Più vicini al mondo dell'automotive sono, tra gli altri, gli investimenti e gli interventi specifici per la filiera delle batterie, per lo sviluppo di infrastrutture per la ricarica elettrica, supporto a start-up e venture capital nella transizione ecologica, rafforzamento della mobilità soft e  trasporto locale.

Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile

La terza Missione dispone invece di una serie di investimenti finalizzati allo sviluppo di una rete di infrastrutture di trasporto moderna, digitale, sostenibile e interconnessa. Nel complesso a questa finalità sono allocati oltre 31 miliardi. Gran parte delle risorse è destinata all’ammodernamento e al potenziamento della rete ferroviaria ma sono anche presenti misure che coinvolgono in modo più da vicino gli utenti della strada, come la misura C1 1.2 Sicurezza Stradale 2.0 che attiene la manutenzione e la gestione del rischio di ponti, viadotti e cavalcavia.

Il Pnrr è adesso al vaglio del Consiglio dei Ministri per la sua stesura finale per poi essere inviato a Bruxelles entro il 30 aprile, dove la Commissione Europea avrà 60 giorni per esaminarlo.

  • quagliodromo, Telgate (BG)

    Finalmente anche per noi si prospetta un piano con una visione pluriennale, non a un palmo di naso come finora.
    Giusto o sbagliato, lo scopriremo.
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