MotoGP

La storia della Yamaha M1 in venti immagini [GALLERY]

- È stata appena presentata la versione 2021 con la quale Vinales e Quartararo lotteranno per il titolo MotoGP, in questa gallery vediamo come si è evoluta e come è cambiata dal 2002 fino a oggi la MotoGP ufficiale di Yamaha
La storia della Yamaha M1 in venti immagini [GALLERY]

Dalla prima M1 rossa, a carburatori e a cilindrata ridotta (era una 890 cc) fino alla scura, quasi tenebrosa arma per il mondiale 2021 di Vinales e Quartararo, qui le trovate tutte, passando anche per le 800 del 2007/2011. Oltre ai due alfieri del Monster Energy Yamaha Team, i nomi dei campioni che si sono alternati sulla quattro cilindri (in veste ufficiale o in un team satellite) di Iwata sono da accendere gli entusiasmi di chiunque abbia una sana passione per le gare di motociclette.

 

Si parte da Kocinski che ne curò i test prima del debutto, ma tra i tanti possiamo citare Max Biaggi, Alex Barros, Carlos Checa, Marco Melandri, Norifumi Abe, Olivier Jacque, Colin Edwards, Andrea Dovizioso, Cal Crtuchlow, Ben Spies, Ruben Xaus, Jorge Lorenzo, Franco Morbidelli, oltre ovviamente a Valentino Rossi come punta di diamante e a quasi ognuna delle versioni potremmo abbinare un evento irripetibile e emozionante della storia della massima categoria a quattro tempi: la prima vittoria di una Yamaha MotoGp con Biaggi ottenuta sul tracciato di Brno (e chissà per quanto tempo sarà difficile rivedere primeggiare una M1 sullo stesso circuito date le note vicende del tracciato ceco), l'epica vittoria all'esordio sulla M1 di Rossi e il suo sorpasso sulla ghiaia ai danni di Stoner nel 2008, la lotta tra Lorenzo e Rossi per il predominio a Barcellona nel 2009, ma anche l'ultimo mondiale vinto dal maiorchino nel 2015 e, per arrivare in tempi più recenti, l'esplosione del talento di Quartararo.

In questa gallery di immagini delle Yamaha M1 ufficiali (fonte immagini: Motogp.com) potete aprezzare anche tutte le piccole differenze di livrea e aerodinamiche oltre a valutare l'evoluzione di pneumatici (vi ricordate la Bridgestone da 16'5 pollici anteriore?) e scarichi. Buona visione!

 

  • Giulio211R, Bassano del Grappa (VI)

    Una moto sempre fedele a se stessa, come una porsche 911,cambia sempre, ma è inconfondibile.
  • ghero1, Bergamo (BG)

    certo che agli inizi,debuttare con un 900 a carburatori contro un mille 5 cilindri ad iniezione era da suicidio....come lo fu per l'aprilia 400 3 cilindri. o non credevano troppo in biaggi,o erano troppo presuntuosi
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