Indiscrezioni

Nuova Honda Transalp in arrivo? Il nome c'è

- Se ne parla da tempo e anche voci interne a Honda hanno ammesso che esiste un vuoto importante nella gamma adventure attuale. Una nuova Transalp che affianchi l'Africa Twin 1100 avrebbe sicuramente senso. E guarda caso negli USA il nome Transalp è stato depositato
Nuova Honda Transalp in arrivo? Il nome c'è

Dal 1988 al 2012, passando dai 600 ai 700 cc, la Transalp è stata una enduro stradale di vero riferimento.

Fino a quando Honda ha preferito puntare sulla serie NC700 e alla più stradale versione “X” evoluta l''ultima volta proprio nel model year 2021 della NC750X e con entrambe le ruote nella misura di 17 pollici.

Parallelamente il segmento delle enduro con la ruota anteriore da 21 pollici (è rimasta a difendere il motore V2 soltanto la V-Strom 650 di Suzuki, ma con il suo 19 anteriore) ha ripreso quota.

Ora la scelta sta diventantando sempre più ricca con le bicilindriche BMW F850 GS, KTM Adventure 890R, Triumph Tiger 900 Rally, Yamaha Ténéré 700 (a cui si aggiungerà la Aprilia Tuareg 660) a comporre un'offerta molto interessante sotto la soglia psicologica, e non solo, del litro di cilindrata.

La XL 600 V Transalp del 1988
La XL 600 V Transalp del 1988

Dopo che Honda ha riproposto la sua Africa Twin 1000 si è ritornati a parlare della nuova Transalp e le indiscrezioni hanno preso ancora più corpo dopo che la cilindrata è salita a 1100, l'anno scorso. Perché, come ha ammesso l'anno scorso Kenji Morita, capo progetto dell'Africa Twin 1100, “Parlando di pura avventura non abbiamo una gamma completa. Quindi stiamo pensando a un modello a metà strada (fra la piccola CRF e la Africa Twin, ndr.) per attirare i giovani”.

L'ultima versione salita a 700 in vendita fino al 2021
L'ultima versione salita a 700 in vendita fino al 2021

Fin qui è storia nota. E' notizia di pochi giorni fa, invece, che il nome Transalp è stato registrato nuovamente negli USA. Presso lo United States Patent and Trademark Office il nome Transalp era stato registrato la prima volta da Honda Motor nel 1988 ed era rimasto protetto fino a maggio 2016, quando era stato cancellato dal registro dei marchi.

Il nome Transalp nuovamente registrato negli USA
Il nome Transalp nuovamente registrato negli USA

Ma il 9 febbraio scorso (vedi qui sopra) è stato nuovamente depositato da Honda Motor Company nell'elenco “motocicli e parti strutturali”. Si tratta di un'operazione di registrazione e non di semplice rinnovo. Viene così a completarsi il mercato principale di destinazione di una nuova ipotetica Honda Transalp.

In Europa, infatti, il rinnovo della registrazione del nome Transalp risale al 2006, è stato aggiornato nel 2019 e resterà valido fino al 31 gennaio del 2026. Altri rinnovi sono stati fatti negli uffici di competenza di Giappone, nel 2019, e in Australia nel 2017.

L'ipotesi della CRF850L di un anno fa
L'ipotesi della CRF850L di un anno fa

Non basta certo questo a dimostrare che Honda stia preparando la nuova Transalp, potrebbe semplicemente tutelare il nome di un proprio modello dall'azione dei concorrenti, ma la registrazione nome è pur sempre una procedura indispensabile ai fini della vendita finale.

Di concreto resta l'assenza di Honda in un segmento commercialmente interessante. Assenza che potrebbe colmare con un progetto inedito, visto che la piattaforma NC parrebbe non prestarsi a qusta destinazione e che il suo attuale bicilindrico in linea di 745 cc fornisce soltanto 59 cavalli di potenza.

Servirebbe probabilmente salire agli 800-850 cc per raggiungere prestazioni appetibili e per mantenere una adeguata distanza con la Africa Twin 1100.

Non preoccupatevi, ci sarà tempo per riparlarne...

  • virtu_ale, Santa Maria di Sala (VE)

    Si dai grazie Honda! Una 800/850 con un'ottantina di cavalli, comoda anche in coppia per i lunghi viaggi con tris di bauletti, ma con un peso ancora umano per affrontare un offroad poco impegnativo senza troppi patemi. Se alla grande versatilità uniranno un'estetica accattivante e un prezzo umano, ne venderanno un botto.
    Sperando che non ricadano negli errori commessi con l'ultima Transalp, la 700, che era versatile più che altro nei difetti: troppo lenta rispetto alla concorrenza in ottica turistica, troppo pesante per compensare con una maggior attitudine al fuoristrada, troppo rovente nel commuting urbano, troppo anonima per conquistare il cuore, troppo cara per allettare il portafogli.
  • Alberto101

    Diciamo che non possono fare molti danni al nome Transalp. L'ultimo modello (il 700) anche se la potenza era aumentata a 60 CV, non è che fosse sto granché', anzi ricordo che era inferiore a tutta la concorrenza dell'epoca.
    Conoscevo un po' la 650 (ci ho fatto un viaggio di 1500 km), e pensavo acquistare la 700, ma dopo averla provata, ho lasciato perdere.
    La transalp ha senz'altro avuto il merito di introdurre un tipo di moto, ma la sua evoluzione non è stata all'altezza del mito che si era creato (ovviamente è una mia opinione).
    Vediamo che cosa fanno adesso, basta che non sia l'ennesimo bicilindrico in linea con sound da tosaerba.
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