Novità 2022

Triumph Tiger Sport 660: dati, prezzo, foto

- La piattaforma della Trident dà vita a un crossover da riferimento. In concessionaria a febbraio 2022

Pochi giorni dopo il teaser che l'ha anticipata, ecco puntuale la Triumph Tiger Sport 660, crossover realizzata sulla base della Trident 660 che si propone di diventare rapidamente il riferimento del segmento grazie a diverse soluzioni tecniche che la rendono assolutamente unica nel panorama mondiale, e che la portano a risultare appetibile - nelle intenzioni di Triumph, ovviamente - per i giovani estimatori del marchio, per chi torna in sella dopo una... pausa di riflessione ma anche, più in generale, per chi cerca una moto da viaggio versatile, divertente e accessibile.

Il propulsore è virtualmente identico al tricilindrico con distribuzione bialbero a 12 valvole, gestito attraverso comando ride-by-wire e con cambio a sei rapporti montato sulla Trident, capace di 81 cavalli a 10.250 giri ma soprattutto di 64 Nm a 6.250. Prestazioni che la rendono la più brillante del segmento - le rivali ve le immaginate facilmente - soprattutto in ottica turistica, quando si viaggia in coppia con bagagli al seguito, ma anche nella guida sportiva.

È ovviamente omologato Euro 5, ed è depotenziabile in maniera reversibile (ovvero può essere riportato alle prestazioni originarie attraverso intervento in officina) per rispettare i limiti della patente A2.

La ciclistica

Incentrata su un telaio in tubi d'acciaio, con forcellone bibraccio nello stesso materiale, la ciclistica è studiata per risultare dinamica ma anche facile e accessibile nelle manovre da fermi o a bassa velocità (la sella del pilota è a soli 835 mm da terra) pensando a motociclisti non necessariamente esperti. Il comparto sospensioni, tutto Showa, conta su una forcella a steli rovesciati da 41 mm e un monoammortizzatore regolabile nel precarico.

 

I cerchi a cinque razze in alluminio da 17" con canale da 3.5" calzano pneumatici Michelin Road 5 nelle misure 120/70 e 180/55 rispettivamente ad avantreno e retrotreno. L'impianto frenante è composto da un doppio disco da 310 mm con pinze a doppio pistoncino all'anteriore e un disco singolo da 255 mm al posteriore.

Il serbatoio ha una capienza di 17,2 litri, che dato il consumo medio di 4,5 litri per 100 km determina un'autonomia indicativa di oltre 350 km e porta il peso in ordine di marcia a 206 kg. Il parabrezza è regolabile in altezza anche in movimento (si usa una mano sola) e i supporti per le valige rigide laterali (disponibili, assieme al bauletto da 52 litri capace di contenere due caschi integrali, in tinta con la carrozzeria) sono integrati nel codone.

Gestione elettronica

La Tiger Sport 660, come la Trident del resto, è allo stato dell'arte per quanto riguarda la gestione elettronica. Iniziamo dal cruscotto TFT a colori multifunzione, che integra quella connettività My Triumph che consente l'implementazione di navigazione semplificata turn-by-turn, controllo remoto della GoPro, ascolto della musica e gestione dello smartphone.

Due i riding mode disponibili (Road e Rain) per il già citato sistema ride-by-wire che lavorano con il supporto del controllo di trazione (disattivabile) e della frizione antisaltellamento servoassistita. I gruppi ottici sono naturalmente full-LED, con indicatori di direzione auto-disattivanti.

Versioni, colorazioni, disponibilità e prezzo

Tre le colorazioni disponibili per la Triumph Tiger Sport 660: Lucerne Blue/Sapphire Black, Korosi Red/Graphite e la più discreta Graphite e Black. Tutte e tre saranno disponibili in concessionaria a partire da febbraio 2022 a 8.995 euro f.c.

Gli intervalli di manutenzione programmata sono previsti ogni 16.000 km o 12 mesi, e oltre alla garanzia di 2 anni prevista ex-fabrica, è disponibile l’estensione di garanzia Triumph Just Ride per ulteriori 12 o 24 mesi. La lista degli accessori prevede naturalmente tante opzioni per aumentare sicurezza, comfort, trasporto bagagli, estetica o performance.

Oltre al My Triumph Connectivity system, la gamma prevede ad esempio il cambio elettronico bidirezionale Triumph Shift Assist, le manopole riscaldate, la presa di ricarica USB nel sottosella, indicatori di direzione progressivi e controllo pressione pneumatici. Le opzioni per il trasporto bagagli prevedono le borse laterali rigide in tinta, top case per 2 caschi integrali, una roll bag impermeabile e un pratico portapacchi in alluminio.

Esattamente come per la moto, tutti gli Accessori Originali prevedono la copertura in garanzia di 2 anni, senza alcun limite di chilometraggio.

  • Silverloren1, Moncalvo (AT)

    È bella ed onesta, con 3c e 80cv più che sufficienti per togliersi soddisfazioni e da qualsiasi impaccio pur restando rilassante e poco impegnativa (aborro gli mt o tracer da 115cv x non parlare dei 150cv e oltre che appena ti distrai sei su di una ruota o peggio x terra. Dobbiamo stare in strada e non vincere il gp), elettronica di tt rispetto: 2 mappe, ride by wire, quickshift, Abs etc etc, connettività! Gomma post 180 è vero perdi un pelo in agilità che però viene recuperata con ant da 17" ed interasse minimal. (l'avessi io sul Tmax quell'interasse lì!!) Detto questo come 2a moto la comprerei al buio. 👋👋
  • quagliodromo, Telgate (BG)

    Quando qualcuno fa moto "personali" non vanno bene perché sono brutte (penso alle critiche alla KTM Adventure 790 o all'Aprilia Tuareg).
    Quando le fanno "belle" come questa Tiger 660 non vanno bene perché sembrano già viste.
    Massima solidarietà ai designer da parte mia. Non vorrei stare nei vostri panni... 🤣
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